Scheda terminale di ingresso contatti GE IS200TBCIH2BCE Mark VI
Scheda terminale di ingresso contatti GE IS200TBCIH2BCE Mark VI
Scheda terminale di ingresso contatti GE IS200TBCIH2BCE Mark VI
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Scheda terminale di ingresso contatti GE IS200TBCIH2BCE Mark VI

  • Manufacturer: GE Fanuc

  • Part Number: IS200TBCIH2BCE

  • Condition:New with Original Package

  • Product Type: Moduli I/O Digitali

  • Country of Origin: USA

  • Payment:T/T, Western Union

  • Shipping port: Xiamen

  • Warranty: 12 months

GE IS200TBCIH2BCE Mark VI Scheda Terminale di Ingresso Contatti

Configurata per la terminazione di segnali discreti nelle architetture di controllo turbine Mark VI, la GE IS200TBCIH2BCE (Scheda Terminale di Ingresso Contatti IS200TBCIH2BCE) fornisce l’esecuzione fisica ed elettrica diretta del rilevamento di 24 canali di contatti.

Analisi del Suffisso e Matrice del Modello

La nomenclatura IS200TBCIH2BCE definisce l’iterazione hardware specifica della serie di schede terminali Mark VI. Il prefisso "IS200" identifica la linea di prodotti GE Industrial Systems, mentre "TBCI" indica la funzione di Scheda Terminale di Ingresso Contatti. La stringa "H2B" specifica la generazione hardware primaria, e il suffisso "CE" rappresenta l’ultima revisione di produzione, che mantiene piena compatibilità meccanica ed elettrica con le versioni precedenti TBCIH2B e TBCIH2C per un’integrazione senza soluzione di continuità negli armadi di controllo esistenti.

Specifiche Hardware

Parametro Specifiche
Modello IS200TBCIH2BCE
Marca GE Mark VI
Origine USA
Peso 0,9 kg
Dimensioni 33,02 cm x 10,16 cm
Temperatura di esercizio -30 °C a 65 °C
Consumo energetico 20,6 W
Prestazioni 24 ingressi discreti, 24 VDC, filtro hardware da 4 ms

Reti Deterministiche Profinet / EtherNet/IP

L’IS200TBCIH2BCE utilizza una comunicazione ad alta velocità sul bus backplane per garantire un throughput deterministico del segnale verso il pacchetto I/O. La compatibilità del firmware flash all’interno del sistema Mark VI consente la segnalazione diagnostica in tempo reale dello stato degli ingressi, inclusi i tempi del filtro hardware e il monitoraggio della chiusura dei contatti. La sua architettura supporta la scalabilità della densità I/O facilitando la connettività tramite cavi standard o interfacce J-Port, permettendo configurazioni TMR (Triple Modular Redundant) complesse. Gestendo la velocità di comunicazione del backplane, la scheda assicura che gli stati degli ingressi discreti siano sincronizzati con il ciclo di scansione del controller, fornendo l’integrità temporale necessaria per l’esecuzione di sicurezza e dei loop di controllo.

Domande Frequenti

D: L’IS200TBCIH2BCE supporta il hot-swapping all’interno del rack di controllo?

R: No, le linee guida per l’installazione in campo richiedono rigorosamente che tutta l’alimentazione di origine sia isolata dalla scheda terminale e dal pacchetto I/O associato prima della rimozione per prevenire danni elettrici all’interfaccia del backplane.

D: In che modo il filtro hardware da 4 ms influisce sul rilevamento degli ingressi a contatto?

R: La scheda utilizza un filtro hardware fisso per eliminare il rimbalzo dei contatti in ingresso, garantendo che i rimbalzi transitori non vengano registrati come multiple transizioni di stato, fornendo così un segnale stabile alla logica di elaborazione del pacchetto I/O.

Linee Guida per l’Installazione in Campo

Montare l’IS200TBCIH2BCE sull’assemblaggio rack designato, assicurandosi che la scheda sia fissata saldamente per resistere alle vibrazioni. Terminare tutti gli ingressi di campo a 24 VDC sulle strisce di morsetti a vite, mantenendo la polarità corretta e utilizzando cablaggi schermati per ridurre le interferenze elettromagnetiche. Collegare i cavi J-Port o a nastro al pacchetto I/O corrispondente, assicurandosi che i connettori siano completamente inseriti e bloccati. Verificare che i fili di drenaggio della schermatura siano terminati al punto di massa comune dell’armadio. Una volta collegato, eseguire un test del circuito di segnale utilizzando il Control System Toolbox per confermare che ogni stato di ingresso a contatto sia correttamente mappato alla logica software prevista prima di avviare le operazioni della turbina.

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